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Il procedimento di definizione della controversia

24/11/2017

Cosa succede se non si trova un accordo in Conciliazione? Si può decidere di intraprendere la strada della definizione della controversia da parte dell’Agcom.
La definizione è una procedura di risoluzione delle controversie che può essere attivata qualora la conciliazione si concluda con esito negativo

Cos’è una definizione

Nel caso in cu il tentativo di conciliazione si concluda con un mancato accordo, ovvero con esito negativo, le parti o anche il solo utente possono chiedere all'Agcom (o al Co.re.com, se munito di delega), una definizione della controversia, decidendone il merito, ai sensi dell'art. 84 del Codice delle comunicazioni elettroniche.

La procedura si conclude con l'adozione di un provvedimento decisorio di definizione.

 

Condizioni per l’ammissibilità della definizione

Le condizioni necessarie per l’ammissibilità dell’istanza di definizione della controversia sono due:

- che non siano trascorsi più di 90 giorni dalla dal tentativo di conciliazione;

- che per lo stesso oggetto e tra le stesse parti non sia stata già interpellata l'Autorità giudiziaria.

 

Modalità di presentazione dell’istanza di definizione 

L'istanza da sottoporre all'AGcom o al Co.re.com per la risoluzione o definizione della controversia va presentata utilizzando l’apposito formulario predisposto dall'Autorità (Formulario GU14).

Come nel caso della conciliazione, la domanda deve riportare tutti i dati identificativi di cliente e gestore, una descrizione dei fatti e le richieste che si avanzano nei confronti della controparte ed eventuali documenti allegati.

 Inoltre, pena l’inammissibilità, all’interno del formulario vanno inoltre indicati gli estremi del verbale di mancata conciliazione o di soluzione parziale della controversia

 

Caratteristiche della definizione  

Una volta verificate le condizioni di ammissibilità della richiesta di definizione della controversia si procede al confronto tra le parti, dinanzi all’Autorità.

 A decidere il merito della questione e a definirla sarà l’Autorità stessa, mediante la produzione di un atto vincolante, notificato alle parti e pubblicato sul sito web dell'Autorità.

Il provvedimento che definisce la controversia può disporre che l'operatore rimborsi all'utente eventuali somme non dovute o corrisponda gli indennizzi nei casi previsti dal contratto, dalle carte dei servizi, e dalle disposizioni normative o da delibere dell'Autorità.

Resta, in ogni caso, salva la possibilità per le parti di far valere in sede giurisdizionale il maggior danno.

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